IL FASCINO DEL “GRAN CONTE” NORMANNO

Le stanze in stile liberty conservano ancora tracce di un nobile passato
ed evocano il carisma della figura di Ruggero,
il valoroso conte normanno la cui storia si intreccia
con quella di quest’area della Calabria.

Il monaco benedettino Goffredo Malaterra descrive il Gran Conte
come “un giovane assai bello, di alta statura e di proporzioni eleganti,
pronto di parola, saggio nel consiglio, lungimirante nel trattare gli affari.

Conservò sempre il carattere amichevole e allegro.
Era inoltre dotato di grande forza fisica e di gran coraggio nei combattimenti.
E in virtù di questi pregi, si guadagnò in breve il favore di tutti”

I RESTI DELL’INSEDIAMENTO RUPESTRE

Passeggiando tra le aree della struttura
è una sorpresa imbattersi nell’interessante area paleontologica
scavata nella rocca di tufo, la stessa che nasconde la cava da cui in origine
si ricavava la calce e nella quale la popolazione cercò rifugio durante la guerra.

Fu trasformata in un vero e proprio insediamento rupestre
oggi conservato ancora intatto.